Dinamiche e criticità del settore produttivo regionale
Durante la terza edizione del MECSPE di Bari, l’Osservatorio MECSPE, curato da Nomisma, ha presentato un’interessante indagine che offre uno specchio aggiornato del manifatturiero lombardo, mettendo in luce dinamiche, performance e prospettive di uno dei poli industriali pi˘ rilevanti díItalia.
Stabilità e crescita nel cuore della manifattura lombarda
Secondo i dati raccolti nel II quadrimestre 2025, 7 imprese su 10 registrano un fatturato stabile o in crescita e quasi 6 su 10 dichiarano di aver rispettato gli obiettivi prefissati. Il livello di soddisfazione, pur contenuto, è positivo: circa il 30% delle aziende lombarde valuta l’andamento delle attività alto o molto alto. Questi indicatori confermano una tenuta in linea con il quadro nazionale, offrendo un segnale di resilienza nonostante l’incertezza di mercato.
Efficienza, automazione e digitalizzazione: le priorità dell’innovazione
Il 2025 si conferma un anno di transizione per la manifattura italiana. Le aziende lombarde puntano su efficienza, automazione e digitalizzazione, seguite da personalizzazione del prodotto, sostenibilità e transizione energetica. Circa un quarto delle imprese ritiene il proprio portafoglio ordini soddisfacente o superiore alle aspettative, mentre quasi due su dieci esprimono elevata fiducia per il biennio 2026-2027.
Sul fronte delle risorse umane, la carenza di personale qualificato rimane una criticità centrale: 4 aziende su 10 lamentano difficoltà nel reperire figure con competenze adeguate. Tuttavia, la maturità digitale appare più promettente: 6 imprese su 10 dichiarano di aver raggiunto un buon livello di digitalizzazione, sostenute dalle competenze interne, che risultano sufficienti o buone per oltre l’80% delle aziende lombarde.
Il ruolo del Piano Transizione 5.0 e i vincoli internazionali
La fine del Piano Transizione 5.0 introduce incertezze: solo 3 aziende su 10 valutano positivamente le misure adottate, mentre quasi la metà le ritiene insufficienti. A queste preoccupazioni si aggiunge l’impatto dei dazi internazionali: quasi 6 imprese su 10 manifestano preoccupazione e circa due terzi hanno già subito effetti tangibili sulle loro attività, costringendo a rivedere strategie commerciali e filiere di approvvigionamento.
MECSPE come punto di riferimento e catalizzatore di innovazione
L’evento di Bari non si limita a una vetrina tecnologica: è un’occasione di confronto tra imprese, istituzioni e centri di competenza, con interventi che hanno sottolineato il valore del capitale umano e della formazione continua. Tra i relatori, Gianna Elisa Berlingerio, Direttora del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia, ha evidenziato come “la trasformazione digitale, gli investimenti in innovazione e lo sviluppo delle competenze siano imprescindibili per attrarre imprese e talenti nei territori”.
Mario Aprile, Presidente di Confindustria Bari e BAT, ha insistito sull’opportunità di costruire un nuovo modello industriale locale basato su tecnologie avanzate e attrattività internazionale. Angelo Giuliana, Direttore Generale del Centro di Competenza Meditech, ha evidenziato la necessità di un approccio strutturato su intelligenza artificiale e cybersecurity, mentre Giuseppe Acierno, Presidente del Distretto Tecnologico Aerospaziale della Puglia, ha sottolineato il ruolo della manifattura aerospaziale come driver di crescita.
Competenza e innovazione, leve decisive per il futuro
“I dati dell’Osservatorio MECSPE confermano che il vero ostacolo alla crescita è oggi la capacità di attrarre e formare personale qualificato”, ha commentato Ivo Nardella, Presidente di Senaf e del Gruppo Tecniche Nuove. “L’automazione e l’integrazione digitale possono spingere l’innovazione, ma senza competenze specifiche non generano né efficienza né competitività. MECSPE funge da acceleratore di formazione e connessione tra giovani talenti, imprese e istituzioni, supportando lo sviluppo di un ecosistema manifatturiero più resiliente e innovativo”. Il manifatturiero lombardo mantiene quindi un equilibrio tra cautela e ambizione: da un lato, il fatturato e gli investimenti in innovazione testimoniano solidità, dall’altro la fine del Piano Transizione 5.0, la carenza di competenze e le incertezze internazionali richiedono strategie attente e lungimiranti. In questo scenario, eventi come MECSPE diventano fondamentali per guidare le imprese verso una manifattura più digitale, efficiente e competitiva.
Ilaria Vidaletti