Brescia, terziario in lieve crescita: fiducia delle imprese sopra quota 117

Il secondo trimestre 2025 segna un moderato miglioramento del clima economico. Ordini e fatturato in salita, occupazione stabile, ma il digitale resta sotto pressione

Nel periodo aprile-giugno 2025, le imprese bresciane attive nel settore terziario registrano un clima di fiducia pari a 117 punti, in leggero aumento rispetto ai 106 rilevati nei tre mesi precedenti. Un dato che riporta la provincia su livelli simili a quelli del 2023 e del 2024, indicando una tendenza al miglioramento ma senza slanci euforici.

A fornire questa fotografia è l’Indagine congiunturale del Centro Studi di Confindustria Brescia, che evidenzia come il sentiment positivo sia sostenuto dal parziale recupero della manifattura locale, principale cliente delle aziende del terziario. Tuttavia, il contesto rimane complesso: la domanda stagnante e gli effetti dei dazi statunitensi, uniti alla svalutazione del dollaro, continuano a incidere sulla competitività delle imprese.

Fatturato, ordini e occupazione, i trend più incoraggianti

I dati trimestrali mostrano un quadro positivo per la maggior parte delle imprese:

  • il fatturato cresce per il 48% delle aziende intervistate, con un saldo netto di +46%;
  • il portafoglio ordini registra un aumento del +39%;
  • l’occupazione si mantiene stabile e in crescita, con un saldo positivo del 19%;
  • i prezzi dei servizi restano sostanzialmente invariati per il 91% delle realtà, con un leggero aumento registrato da pochi.

Guardando ai prossimi mesi, le previsioni restano moderatamente ottimistiche: il 39% delle imprese prevede un aumento del fatturato, con saldi positivi anche per ordini (+26%) e occupazione (+22%). I prezzi dei servizi dovrebbero rimanere stabili o aumentare marginalmente (+9%). Nonostante questo, permane un clima di cautela: l’83% delle aziende prevede un mantenimento dei livelli attuali, mentre il 15% mostra un orientamento negativo e solo il 2% si dichiara ottimista.

Dinamiche di settore: consulenza in crescita, digitale in affanno

L’andamento del settore terziario non è uniforme. La Consulenza e Servizi segna un progresso significativo, passando da 108 a 121 punti, evidenziando una ripresa delle attività legate a supporto aziendale e professionale. Al contrario, il Digitale resta quasi fermo (da 107 a 108), penalizzato dalla confusione del mercato e dalle incertezze legate ai dazi internazionali.

Secondo Ivano Tognassi, presidente del settore Servizi alle Imprese e alle Persone di Confindustria Brescia, si osserva anche una crescita nella ricerca di figure professionali, con particolare attenzione a ICT, vendite, GDO e telecomunicazioni. Profili tecnici, competenze ingegneristiche e informatiche, così come manutenzione meccanica, restano tra i più richiesti sul territorio.

Sul fronte digitale, invece, Sergio Venturetti, presidente del settore Digitale, sottolinea come la fiducia fatichi a risalire dai minimi, influenzata da un mercato incerto e dalle preoccupazioni sui dazi. Queste dinamiche incidono sulle previsioni di fatturato e portafoglio ordini, ma tengono ancora l’occupazione, sostenuta dall’evoluzione delle competenze e dall’introduzione di intelligenza artificiale nelle aziende.

Uno sguardo complessivo

Il secondo trimestre conferma un terziario bresciano in leggera ripresa, con segnali positivi che convivono però con fragilità strutturali e sfide globali. Se la consulenza sembra cavalcare l’onda del miglioramento, il digitale resta in attesa di un contesto più stabile. La fiducia delle imprese, pur moderata, suggerisce un atteggiamento prudente ma pronto a cogliere le opportunità che il mercato saprà offrire nei mesi a venire.

Ilaria Vidaletti

Total
0
Shares
Previous Post

Sargom

Next Post

Made in Brescia sotto pressione: i dazi USA coinvolgono due aziende su tre

Related Posts
Processing...
Thank you! Your subscription has been confirmed. You'll hear from us soon.
ErrorHere