BRESCIA: nel 2024 la disoccupazione ai minimi storici (2,8%)

Nel 2024, il mercato del lavoro bresciano ha registrato dati molto positivi. Il numero di occupati ha raggiunto 555.000 unità, un massimo storico, mentre i disoccupati sono scesi a 16.000, il valore più basso mai registrato. Questo ha portato a un tasso di disoccupazione del 2,8%.
Il numero di donne occupate è aumentato, passando da 224.000 a 230.000, mentre il numero di uomini occupati è rimasto stabile. Le professioni più richieste dalle aziende sono state: addetti allo spostamento e alla spedizione di materiali o merci, assistenti alle vendite e personale non qualificato nelle attività industriali.

“Il mercato del lavoro bresciano non ha ancora risentito della crisi economica”, ha commentato Roberto Zini, vice presidente di Confindustria Brescia. “I dati sull’occupazione femminile sono positivi, ma dobbiamo continuare a insistere su questo aspetto”.

Nonostante i dati positivi, è importante notare che il numero di contratti a tempo indeterminato è diminuito. Questo potrebbe essere dovuto alla difficoltà di reperire forza lavoro qualificata e al calo del lavoro in somministrazione.

“Dobbiamo continuare a lavorare per colmare la mancanza di figure professionali, anche attraverso una gestione regolata e costruttiva dell’immigrazione”, ha aggiunto Zini.

Il tasso di disoccupazione a Brescia è inferiore sia a quello della Lombardia  (3,7%) che a quello dell’Italia (6,5%). Tuttavia, il tasso di attività femminile a Brescia è ancora inferiore alla media europea (70,5%), suggerendo che c’è un potenziale di crescita occupazionale non ancora sfruttato.
Nel 2024, le aziende bresciane hanno cercato soprattutto personale non qualificato (19,8% dei 103.000 annunci), seguito da tecnici (16,5%), artigiani e operai specializzati (14,2%) e addetti al commercio e ai servizi (13,9%).
Le professioni più richieste sono state: addetti alla movimentazione e spedizione di merci (7,8%), assistenti alle vendite (6,2%), personale non qualificato in ambito industriale (5,9%), addetti alle pulizie (3,8%) e modellatori meccanici (3,4%).
Nello stesso anno, l’utilizzo della Cassa Integrazione Guadagni è aumentato dell’8% rispetto al 2023, raggiungendo 19,8 milioni di ore. Questo dato, però, è ancora inferiore rispetto al 2019, quando le ore di Cassa Integrazione erano il 183% più alte.

Ilaria Vidaletti

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